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L E A D E R S H I P (parte IV)

La leadership di sé stessi necessita della consapevolezza di essere composti da tre entità, personalità, dimensioni…qualsiasi nome va bene ....alla quale si aggiunge un quarto elemento ..che si chiama coscienza..ovvero il pensiero che guarda il pensiero, la capacità di guardare se stessi mentre si agisce ..una sorta di effetto aquilone dove  dallo stare in terra ci si svolazza sopra e ci si vede da li …in un legame diretto, unico..

così facendo non si perde mai la posizione rispetto alla destinazione …perché un leader non sta mai fermo, è in cammino e lo fa  passando dal gioco, al pensare a se stesso e avere cura di altri….tutto questo anche nell’arco di un minuto…ma sa sempre dov’ è..come fa?..facile!..come il satellitare…quando lo vuol sapere  si alza sopra se stesso e si guarda…registra la posizione verifica che sia consona al contesto e poi si spinge oltre e si prende il lusso di preoccuparsi che abbia senso, che aggiunga qualcosa per lui e per gli altri…Gli altriiiiiiiiiiiiii??????...PREGOOOO??’’….e chi sarebbero?..quella massa informe di gente la fuori??? Per un leader “quella massa informe la fuori” si chiama “mondo”..”universo”…è il suo posto di lavoro…è un ufficio spazioso non trovate?... …vedete…lui è un collaborativo… lavora in staff.. Del Capo ne sa poco, a volte non lo conosce nemmeno, spesso ne diventa il “facente funzione” senza tuttavia delirare di esserlo…di sicuro condivide la mission aziendale: “contribuire a creare un mondo migliore” … è fissato con sta cosa qui! Occhi e menti comuni lo definirebbero ingenuo, quasi patetico…e proprio per questo che si spiega che sono menti co-mu-ni!!!! Un leader non riesce a essere comune…non può stare tutto il giorno nella dimensione di bambino..”bimbo poppa da mamma morta”..dicono in toscana..nemmeno può rimanere sclerotizzato a pensare solo a sé…lo fa quando deve ricaricarsi ma poi per trovare piacere fa quello che può per crearlo in altri..è un caso disperato!..non riesce a fare di meglio ..che il meglio!Una struttura cosi produce un tipo di persona rara…da collezione. E pensare che è una struttura semplice fatta di una idea nobile e tre ingredienti mixati in base alla circostanza che mantengono la direzione….è…elementare! I leader sono forza guidata dall’idea giusta . Una idea–tra l’altro- presa a scrocco da un Capo che forse non c’è nemmeno…In realtà non ne ha nemmeno bisogno..gli bastano i princìpi: etica, rispetto, umiltà, tolleranza…accompagnato dall’umana libertà di concedersi piccole ed estemporanee deroghe. Un leader è talmente formato che si concede anche delle schifezze incredibili, tipo...un maxiburger…ma è un attimo, una volta, mai abbastanza perché abbandoni la sua idea e i suoi princìpi…Vediamolo all’opera…Filmato •    Camera da letto, si sveglia di prima mattina, va in cucina e prepara il caffè che porta alla sua metà..mentre sta per portarlo scorge gli orecchini a cerchio di lei..ha un guizzo..se ne mette uno al naso e con uno strofinaccio si crea un turbante..(gioca)..la compagna al vederlo con vassoio e turbante e anello scoppia a ridere..”io aver bordado golazione a mia regina”…ridono..lei lo accarezza e lui accoglie cure e coccola..poi scatta e dichiara che si assenta…va in bagno si sbarba e tra sè e sé pensa a voce alta..”Enrico sta attraversando un  momento critico..sarà una transizione..oggi vorrei parlargli e capire fino in fondo se possiamo fare insieme qualcosa di buono in merito…l’ufficio ne risente almeno quanto lui di questa impasse..vabbè..mi salterà la palestra..ma se mi avanza mezz’ora aiuto Lisa a fare la spesa”. E’ vestito sobriamente, prega la compagna di controllargli il nodo della cravatta..le comunica che dalle 10 alle 12 è reperibile solo per cose urgentissime lei insinua semiseria “un’altra donna eh!!!?..lui risponde “uhm..è una questione di amore..si c’hai preso…Enrico ha qualcosa che lo turba, credo che stia chiedendo aiuto tacendo..” sorride..”ho notato qualcosa anche io quando è stato a cena qui” risponde lei con il medesimo atteggiamento maturo…si salutano con bacio e naso-naso apre la porta e dice “Lisa per il tagliando dell’auto cosa hai pensato di fare?”..”oddio!..a dir la verità contavo su di te..” E fai benissimo! Se solo potessi....ti ricordi quando mi hai trascinato al corso di  tango?. ho scoperto un mondo che non conoscevo… mi domando cosa potresti scoprire tu nel mondo dei meccanici..”..”te lo farò sapere stasera…” risponde lei incuriosita. E’ in ufficio.. chiama Enrico lo fa sedere e poi si alza dalla poltrona e siede al suo fianco..“Enrico se ti dicessi che ho voglia di capire cosa c’è dietro quel muso che hai da dieci giorni..come reagiresti?”..”beh..te ne parlerei”..”ah!..a quali condizioni?”“uhm....nessuna condizione”“quando sei pronto lo farai?”“sono pronto anche adesso Marco”“e cosa ti ha impedito di farlo prima?  qualcosa che ha a che vedere con me?”“no Marco, direi piuttosto una questione di orgoglio maschile”“certo..l’orgoglio maschile..mi domando che effetto ha su di te, oltre al fatto di renderti un bel tenebroso..”“ahahah…ha l’effetto che sono carico di rabbia”“wow!...abbiamo una forma di energia!..e vuoi tenertela tutta per te?”“no!”“e se ci fosse un impiego positivo di questa energia quale sarebbe?”“ahahahah! ..non scherzare!  però devo dire.... è il caso che davvero mi faccia venire un paio di idee”“un bell’omicidio Enrico?..facciamo a pezzi tutti gli uffici della divisione?”“ma nooo!.. siamo sempre stati una squadra generativa qui…ti ho visto rimboccare le maniche un sacco di volte in momenti di crisi, forniture sbagliate, clienti sbagliati…”“e io ti ho visto fare un lavoro straordinario quando ti hanno fregato la macchina, tempo fa” “già..vero, ricordo…”“anche quella volta provasti rabbia … chissà come l’hai utilizzata”“è vero adesso che ci penso … Bene…bene…vado Marco, adesso ho idee e energia…grazie, sei molto caro ““grazie a te Enrico”“ah!..non vuoi sapere cosa mi aveva afflitto?”“se hai voglia di dirmelo sono qui, ti ascolto”“uhm…un’altra volta…per adesso ho solo voglia di passare all’azione”…Ecco, funzionano più o meno così…hanno senso dell’humor quando ci si mettono, non disdegnano le carezze, sanno uscire da se stessi. Interrogano chiedono, sono poco interessati alla ricerca del perché e più orientati a far riflettere . Dare consigli?...non ci pensano nemmeno…sanno che le persone hanno risorse sufficienti per cavarsela da sole…lui le guida semplicemente a trovarle o a farle spolverare e riemergere dalla cantina, sa che sono nello scaffale “successi avuti nel passato”, ricostruiscono significati, donano altri punti di vista sulla medesima questione invitando gli altri a cercarne…chiedono sempre permesso..il mondo degli altri e cosa sacra almeno quanto il loro..quando fanno una mossa anche minima ricordano sempre la storia della farfalla che sbatte le ali in Giappone  e che crea uno tzunami a Riccione..è attento a tutto il sistema sa che muovendo un minimo elemento è impossibile che tutto il resto  rimanga come prima…lo ha imparato da piccolo a natale,  tirando un minuscolo angolo della tovaglia imbandita per la minima distanza di un metro per cogliere il senso della sistemica..E’ un impiccione.. non si accontenta di guardare l’auto di fronte a lui quando è in autostrada..va oltre fino a mezzo km avanti e guarda pure la corsia opposta senza farsi mancare una sbirciatina a cosa succede dietro…In un seminario a piloti di caccia fu chiesto “che differenza fa  tra un buon pilota e un eccellente pilota?”..il top gun della situazione rispose: “un buon pilota guida l’aereo da dentro, un pilota eccellente lo pilota stando fuori dell’aereo”…Per semplificare alcuni concetti complessi come questo il buon senso popolare ha creato detti semplicistici del tipo “guardare al di là del proprio naso”..un leader su una frase così potrebbe scrivere un trattato o intavolare un dibattito all’ergife hotel con 2000 persone e non certo sulla “epilazione indolore delle narici”. E‘ un creativo…Mettete che siete ad un pic nic con uno cosi e gli proponete: “vuoi un panino con il formaggio o con il prosciutto?”… se poco poco ha voglia di ciarlare vi porta a piangere sul triste destino dei suini strappati alle loro mamme e ridotti a fettine, uccisi due volte dai vostri denti, alla loro età inutilmente media di 16 anni perché trapassano regolarmente e con violenza nella fase più bella e prospera della vita, la fanciullezza..E mentre voi  commossi date il primo morso a pane e fontina lui masticando prosciutto trova conferma  che se vuole può anche essere un para..cadutista…ma solo per cose piccole..che esiste la cosa giusta al momento giusto, che una cosa non è mai quello che è ma ne rappresenta tante e ciascuna di queste ha un senso e che il senso vero è dato dalla idea, dall’intenzione che c’è a monte… Quando guida uomini le sue intenzioni sono chiarissime…il fatto che ogni anno fa pasquetta con compagnie sempre diverse, potrebbe sfuggirgli..Del resto la leadership non è l’infallibilità…tutt’altro..Un leader sa che esistono errori e sbaglie per lui non sono decisamente sinonimi…Lui considera sbaglio un evento che ha tutti i  presupposti per generare errori …i primi tentativi di volo umano sono un esempio.   Prendiamo quegli aviatori da 5 minuti che presi dalla foga e  armati di fede in forze misteriose e inesplorate che avrebbero sostenuto i loro trabiccoli posticci si sono lanciati o decollati…questo è uno sbaglio!...confermato dalla brevità del volo e l’accorrere dell’ambulanzastaccarsi da terra non è difficilissimo, basta una rupe, rimanere per aria presuppone l’aver calcolato a  terra una struttura in grado di assolvere le leggi dell’aria. Un leader non ha orrore dell’errore, ma non può permettersi lo sbaglio…non si muove di un cm se non ha la verifica, la prova provata che una azione ha i presupposti per riuscire…ci saranno poi errori..ok…ma quelli lui li chiama aggiustamenti.Ed è di fronte a questi che si manifestano l’umiltà, la presa di coscienza, la tenacia nel    portare avanti il progetto, la esplorazione costruttiva del guasto o dell’imprevisto. I suoi progetti sono aerei che volano,  poco conta se devono fare un atterraggio di emergenza o deviare la rotta…perché lui è si un fantasioso ma non dimentica mai di essere anche critico spietato e realista più del re non fosse altro che con lui c’è tutto un equipaggio che condivide le sorti delle sue scelte.
Ultima modifica Mercoledì 26 Gennaio 2011 21:24
mario pedone

mario pedone

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