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mario pedone
La leadership di sé stessi necessita della consapevolezza di essere composti da tre entità, personalità, dimensioni…qualsiasi nome va bene ....alla quale si aggiunge un quarto elemento ..che si chiama coscienza..ovvero il pensiero che guarda il pensiero, la capacità di guardare se stessi mentre si agisce ..una sorta di effetto aquilone dove dallo stare in terra ci si svolazza sopra e ci si vede da li …in un legame diretto, unico..
Bene…facciamo un assemblaggio ottimale del vostro primo uomo da guidare…indovinate chi è?
Ave!....vi aspettavate per caso il …”buongiorno”???... sarei uscito fuori tema subito!.. Che bella platea di..conduttori… uhhmmm… trascinatori!... no, ‘spetta… uominicheguidano!.... è discriminante! ..e le donne?.... Va bene..diamo ‘sta soddisfazione agli inglesi.. ”Ave leaders”… suona perfetto! Con tanto di plurale… e questo saluto leggermente retrò!.. Che lavoro fai tu?.. Il leader!.. sarebbe???.. beh..guido, dirigo, decido…… ”prendi anche i bambini a scuola?”… ”uhm..si, a volte capita”… ”collegaaaaaaaa!!!!”… ”cioè..scusa, fammi capire, tu cosa fai?”… ”il bagnino di questo stabilimento…...guido, dirigo, decido….…”
La prima regola: la leadership di se stessi
Mercoledì 12 Gennaio 2011 08:10 Pubblicato in risorse umane articoli
Ti è mai capitato di desiderare veramente qualcosa, ma non riuscire ad ottenerla? Oppure essere ad un passo dal tuo obiettivo, e rinunciare, ritirarti? Ti sei mai impegnato con tutto te stesso, facendo “di tutto, e di più”, senza veder ripagati i tuoi sforzi? Questo non sono altro che espressioni di conflitti interiori che sprecano energie, tempo, impedendo di raggiungere i risultati desiderati.
