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- Scritto da luca ferri
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L'altra metà del cielo
Mi piace usare questa metafora ed introdurla nel mondo dell'informatica. In particolare nel mondo dei sistemi informativi e della gestione degli stessi. Si presta bene a descrivere la differenza di visione tra i due lati della scrivania del CIO ( Chief Information Officer ) : cliente e fornitore. A partire dal 1990 sono stato il CIO di diverse aziende in Italia.
Aziende diverse per settori industriali : meccanica, automobilistica, editoriale, ceramica. Diverse per struttura organizzativa : filiali di headquarter europei, filiali di headquarter americani, headquarter di un gruppo internazionale. Tutte avevano in comune il rapporto e la relativa gestione dell'altra metà del cielo di ogni CIO : la software house.
Per tutti questi anni mi sono sempre chiesto “... ma come è possibile che una software house lavori in questo modo ? … “. Offerte difficilmente comprensibili, preventivi esosi, tempi da ere geologiche, approssimazione e superficilità tecnica. Alla fine di queste riflessioni, più o meno esplicitate a seconda del partner contestuale, la risposta che mi davo era più o meno la seguente : “... Se ci fossi io, le cose andrebbero diversamente...”
Dal Febbraio del 2009, finalmente, posso dare una risposta concreta alla mia domanda perchè, come dicono gli indiani “... ho indossato i mocassini della Software House...”. Questo salto della scrivania, attività sportiva non inclusa ne giochi olimpici e con poca probabilità di esserlo nel prossimo futuro, mi ha permesso e mi stà permettendo di vedere il rapporto da un altro punto di vista : l'altra metà del cielo, appunto.
Ora, da buon Armonico, ho l'ambizione di condividere con voi alcune riflessioni generate da questa esperienza, con la speranza che possano esservi d'aiuto per sviluppare una proficua relazione con le vs software house e con i vostri partner informatici. Il mio piano di intervento si completa nelle 4R , armonicamente parlando, in quattro movimenti :
1. Ruolo
2. Responsabilità
3. Rapporto
4. Risultato
Ruolo
La prima “R” deve costingerti a riflettere sui ruoli che cliente e fornitore si trovano ad impersonare nella transazione di conoscenza che li vede coinvolti. Ho usato “transazione di conoscenza” perchè di questo si tratta. Non è mia intenzione soffermarmi sull'erogazione di servizi quali body-rental od acquisizione di materiale hardware o licenze software. Queste ultime, per quanto complesse possano essere, si risolvono in una transazione commerciale. Vorrei portare la vostra attenzione su quelle transazioni che implicano una carenza di conoscenza da parte del cliente che si rivolge al partner informatico per soddisfare questo gap. Fare il cliente non è sempre semplice soprattutto se esiste una forte competenza tecnica interna al cliente stesso. Il cliente deve “limitarsi” a spiegare bene le proprie esigenze e ad accertarsi che la software house le abbia ben comprese. Deve evitare di fare lui la software house e viceversa; la chiarezza dei ruoli è condizione necessaria, anche se non sufficiente, per una soddisfacente lavoro.
Responsabilità
La seconda “R” aiuta a chiarire meglio quanto accennato con la prima “R”, quelle dei ruoli.
Il cliente deve comportarsi come tale e quindi: ...
........ continua nei prossimi giorni ........ ;-)
Ultima modifica Giovedì 20 Gennaio 2011 21:43



